Festival della Missione
Tre giorni a Torino
Durante il fine settimana tra il 10 e il 12 ottobre insieme ai volontari di C’è Campo odv ho avuto la possibilità di partecipare al Festival della Missione a Torino, alla quale ci siamo recati insieme ai volontari di Via Pacis e del Centro Missionario.
Il venerdì sera è stato trascorso in viaggio, e si è concluso con l’arrivo a Pianezza, dove l’oratorio locale ci ha gentilmente accolti.
Il giorno dopo siamo usciti di buon ora, e una volta giunti in città i gruppi si sono divisi tra le varie attività.
Il primo incontro della mattinata per C’é Campo, “Bere al proprio pozzo - Lo spirito della missione” si è svolto nella chiesa S. Filippo Neri, dove erano esposte varie vignette raffiguranti riflessioni sulla realtà della guerra, semplici ma profonde. All’osservazione di queste immagini è seguito l’intervento della teologa Antonietta Potente.
Il nostro gruppo si è poi recato alla Facoltà Teologica, dove ha potuto ascoltare la testimonianza di Cristian Camargo, un artista argentino che con i suoi murales realizzati in territori segnati da conflitti si impegna a promuovere una cultura di pace. Personalmente sono rimasta positivamente colpita dal suo modo di fare arte: un murales per Crisian è un’opera collettiva, infatti chiama alla sua realizzazione tutti coloro che si trovano in zona, offrendo così una scusa per ritrovarsi tutti assieme e condividere pensieri, speranze e riflessioni.
Allo stesso modo anche noi abbiamo partecipato alla realizzazione di un murales, raffigurante otto colombe in volo riportanti parole e immagini significative sulla speranza secondo ognuno dei partecipanti, varie e diverse ma unite in un’unica immagine.
Dopo un pranzo al mercato centrale di Torino ci siamo recati in Piazza Castello dove si sarebbe svolto il fulcro della giornata: la prima parte del pomeriggio è trascorsa tra attività di animazione organizzate da Sermig e Casa Missione, in collaborazione con Balla Torino. Qui abbiamo potuto esibirci in un’avvincente partita di jenga gigante, sfoggiando inoltre dei colorati tutti tatuaggi ad acqua.
Finiti i giochi in piazza è arrivato il tanto atteso momento di “Disarmati - Volti di resistenza, una serie di interventi condotta da Chiara Buratti in cui hanno preso parola diverse figure dal distinto impegno per la pace: Kim Aris, Taghi Rahmani, Mattia Ferrari, Basel Adra, Mohammad Hureini, Yonatan Zeigen, suor Azezet Kidane, don Luigi Ciotti, intervallati dalla musica di Hello Baba, Chris Obehi e del Sunshine Gospel Choir. Ognuna di queste persone aveva molto da dire sulla situazione attuale del mondo e sul significato di pace, invitando la popolazione intera a partecipare con lo stesso impegno per realizzare un mondo migliore.
Domenica mattina, dopo la messa nella chiesa di San Lorenzo in Piazza Castello abbiamo avuto il privilegio di una visita guidata al centro Cottolengo: qui sono ospitati pazienti di varie categorie in diversi e ben attrezzati reparti chiamati “famiglie”.
L’atmosfera che si respirava camminando per le vie di questa enorme struttura era effettivamente quella di accoglienza e cura tipica di una famiglia.
Da questo fine settimana ricco di risate e nuove scoperte sono emersi diversi valori/argomenti degni di nota: l’importanza di sapersi/potersi informare da fonti attendibili, di credere nei giusti valori, di avere sempre uno sguardo rivolto al prossimo, di avere una comunità unita intorno, pronta ad attivarsi di fronte alle difficoltà e alle ingiustizie l'impegno di tanti guidati da un sogno comune possa fare la differenza.
In questo il Festival della Missione è stato illuminante/utile, in quanto ha fornito ai partecipanti l’opportunità di conoscere diverse associazioni e iniziative per la pace e ascoltare importanti testimonianze da realtà diverse, il tutto in un clima di condivisione, riflessione e speranza
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