C’è Festa in Campo 2025

Se ripenso alla giornata del 14 giugno 2025 mi si stampa in automatico un sorriso in volto e la prima cosa a cui penso non è il caldo estivo, che in parte abbiamo sofferto, ma le persone, le risate e l’entusiasmo che si spargeva per tutta la piazza di Piedicastello.

C’è festa in Campo 2025, come l’anno precedente, è stato esattamente l’evento che tutti insieme, come associazione, abbiamo desiderato e atteso mettendoci in gioco e lavorando, ognuno con le proprie capacità e disponibilità.

Da quando mi sono trasferita qui a Trento, ormai due anni fa, la realtà di C’è Campo mi è sempre stata vicina, come una seconda famiglia. 

In quanto famiglia mi sono sentita chiamata a spendermi per essa, perché in una casa si aiuta essendo semplicemente se stessi.

Mi è stato chiaro fin da subito che mettermi in gioco per organizzare e gestire il torneo di green volley era l’impegno più affine alla persona che sono.

Chiunque abbia mai gestito un evento sportivo sa che la sfida non è solo far quadrare i gironi (che comunque richiede il suo tempo e la giusta energia), ma creare l'atmosfera adeguata. Avevamo un obiettivo chiaro, volevamo un torneo che parlasse a tutti, dai “veterani”, ai più giovani, nessuno escluso.

La nostra festa parla di volontariato, gioia e inclusività. 

Infatti quel che è successo in quei campi andava ben oltre lo sport, c’era competizione, ma era sana e pacifica e ognuno era chiamato a fare quel che poteva, senza dover soddisfare aspettative inarrivabili o temere il giudizio dei propri compagni. 

Erano tutti lì per divertirsi e trascorrere insieme una giornata di sole all'insegna della felicità.

Ho passato l’intera giornata con il mio fischietto giallo al collo, anche se l'arbitraggio era stato affidato ad altri volontari. Io ero lì a monitorare tempi e spazi e la cosa che mi dava maggiore allegria era vedere i vari giocatori fare amicizia e ridere con una birretta in mano insieme agli avversari; perché sì, fuori dal campo si era tutti amici.

Ho visto persone allargare le proprie coperte sull’erba per fare spazio agli sconosciuti, o qualcuno avvicinarsi al nostro banchetto per consigliare ulteriore musica da far ascoltare per rendere l’atmosfera ancora più dinamica. 

Devo dire però che quello che mi ha fatto più piacere è stato sicuramente vedere anche quest’anno molte persone che si sono iscritte per la seconda volta e che ci tenevano a farci i complimenti e dirci che aspettavano questo evento per poter tornare a vivere lo spirito di semplicità, divertimento e pace che traspare dalla nostra festa.

La festa di C'è Campo non è solo il torneo di pallavolo, ma molto di più! 

Bancarelle di associazioni di volontariato locali, incontri culturali, musica e balli riempiono la piazza.

In fondo però, secondo me, potrebbe essere paragonata a un campo da pallavolo.

Le linee di confine non servono a dividere, ma a definire un luogo in cui tutti sono i benvenuti, luogo in cui non conta chi schiaccia più forte, ma conta esserci e dare la grinta per non far mai toccare terra a questo entusiasmo.

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