CoRo*mania in città
Sono passati ormai quattro anni da quando ho deciso di partecipare al progetto del coro e, nonostante questo, mi sembra ieri che tutto sia cominciato: prove su prove, matrimoni, concerti di Natale in pieno centro città e molto altro.
Ho sempre amato cantare, talmente tanto che credo di essere stata la più grande “scocciatura” della mia famiglia, soprattutto quando siamo stati chiusi tutti insieme in casa per mesi.
In realtà questo coro ha sempre fatto parte della mia quotidianità, perché ne hanno fatto (e ne fanno tuttora) parte le mie sorelle più grandi. Solo qualche anno fa, però, ho deciso di buttarmi anch’io in questa esperienza. Non è sempre facile: con i mille impegni della vita quotidiana, conciliare anche le prove settimanali non è sempre una passeggiata. Eppure la fatica, prima o poi, viene ripagata. Cantare a matrimoni, battesimi e cresime significa contribuire a rendere ancora più gioiosi momenti che già di per sé sono speciali, e io l’ho sempre vissuto come un grande privilegio. Vedere sposi, invitati e giovani ragazzi fermarsi ad ascoltarci cantare, ringraziarci per la nostra presenza e riconoscere il lavoro che facciamo per loro mi riempie sempre di gratitudine.
La gratitudine più grande, però, arriva quando riceviamo i messaggi e le parole delle suore e dei giovani che, grazie al ricavato dei nostri eventi, cerchiamo di aiutare in Romania e in Colombia. Potrei dire che, sopra ogni altra cosa, è proprio questo il motivo per cui faccio parte di questo coro: poter dare, anche se in minima parte, un aiuto concreto a queste persone nonostante la distanza.
Per quanto riguarda i concerti in centro città, per me sono sempre stati una piccola sfida: non tanto per il freddo, quanto per la grande quantità di persone che si fermano ad ascoltare. In fondo, a un matrimonio si va sapendo che ci sarà un accompagnamento musicale, quindi non è nulla di insolito. Nel periodo natalizio, invece, può sorprendere incontrare un coro di giovani che, nonostante il freddo, rimane magari per ore a cantare, cercando di riscaldare l’atmosfera. Almeno, io l’ho sempre percepita così.
Il Natale scorso abbiamo cantato in centro città a Trento per ben quattro ore, con l’aiuto della Soffitta di Trento, che ci ha accompagnati con poesie della tradizione trentina, dandoci anche la possibilità di riposare tra un canto e l’altro. Nonostante il freddo è stata un’esperienza stimolante e, come sempre, bellissima da condividere con i miei compagni di viaggio.
Che dire... Coro*Mania è la mia casa ormai da qualche anno. Le persone che partecipano a questo progetto sono piccoli pezzi della mia vita che, messi insieme, formano qualcosa di davvero speciale. E se tornassi indietro, rifarei questa scelta altre mille volte.